Oggi vi racconterò come sostituire il miele con uno sciroppo speciale a cui ho dato il nome di VIELE.
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INGREDIENTI:
- 250 gr di fiori di Tarassaco
- 1 kg di Zucchero di Canna
- 1 litro e mezzo di Acqua
- 20 ml di Limone
UTENSILI:
- Cestino della centrifuga per insalata
- Schiacciapatate
- Vasetti e coperchi
- Vasetti e coperchi
PROPRIETA' DEL TARASSACO:
Il
taràssaco è una delle erbe spontanee più conosciute e diffuse d'Europa.
È una pianta straordinaria perché se ne possono utilizzare tutte le
parti: le foglie nelle insalate, i fiori per preparare
sciroppi, le radici per decotti e bevande. È conosciuto con molti nomi
popolari. "Dente di leone" richiama la forma dentellata delle foglie,
mentre "soffione" è il nome dato alla sfera di semi piumati che i
bambini amano soffiare al vento. In alcune regioni viene chiamato anche
"piscialetto" per le sue note proprietà diuretiche.
Infatti questa pianta è:
💧 Diuretica: favorisce l'eliminazione dei liquidi in eccesso.
🧹 Depurativa: tradizionalmente usato per sostenere fegato e reni.
🍽️ Digestiva: stimola la produzione di succhi gastrici e la digestione.
🌿 Ricca di nutrienti: vitamine A, C, K e minerali: potassio e ferro.
🥗 Commestibile: si utilizzano foglie, fiori e radici.
🦠 Antiossidante: aiuta a contrastare lo stress ossidativo.
🧹 Depurativa: tradizionalmente usato per sostenere fegato e reni.
🍽️ Digestiva: stimola la produzione di succhi gastrici e la digestione.
🌿 Ricca di nutrienti: vitamine A, C, K e minerali: potassio e ferro.
🥗 Commestibile: si utilizzano foglie, fiori e radici.
🦠 Antiossidante: aiuta a contrastare lo stress ossidativo.
PROCEDURA PER LA RACCOLTA:
Per la raccolta ho scoperto un trucco molto utile: invece del classico cestino uso il cestello interno della centrifuga per insalata. I fori sono abbastanza grandi da permettere agli insetti di uscire, ma abbastanza piccoli da trattenere i fiori. Durante la passeggiata basta scuotere delicatamente il cestello ogni tanto e i piccoli abitanti del prato possono tornare in libertà. È un accorgimento che fa bene sia a loro sia a noi, perché evita di portare a casa decine di minuscoli ospiti indesiderati. Alla fine della raccolta nel cestello resteranno quasi soltanto i fiori, pronti per diventare VIELE, il nostro sciroppo di tarassaco dal profumo di primavera.
PROCEDURA:
Versate in una pentola un litro e mezzo d'acqua, un chilogrammo di zucchero di canna e circa 20 ml di succo di limone. Aggiungete i fiori e portate il tutto a ebollizione. Lasciate cuocere per circa 40 minuti.
A questo punto spegnete il fuoco e filtrate il liquido in una seconda pentola utilizzando un passino. Non buttate subito i fiori: contengono ancora molto liquido prezioso. Io li schiaccio con uno schiacciapatate per recuperare tutto il liquido possibile.
Rimettete quindi il liquido sul fuoco. Questa è la fase più delicata dell'intera ricetta. Se interrompete la cottura troppo presto, il VIELE resterà troppo liquido; se la prolungate eccessivamente, inizierà a trasformarsi in caramello.
Poiché la consistenza definitiva si capisce soltanto quando il composto si raffredda, il consiglio è di prelevare ogni tanto un cucchiaino di liquido e lasciarlo raffreddare per qualche istante lontano dai fornelli. In questo modo potrete valutare se ha raggiunto la densità desiderata.
Il risultato finale dovrebbe ricordare il miele: fluido ma non acquoso, denso ma non colloso. Non fissatevi sui minuti di cottura, perché il tempo può variare in base alla pentola utilizzata, all'intensità della fiamma, alla temperatura dell'ambiente e a molti altri fattori.
Quando il VIELE è pronto, invasatelo ancora caldo in vasetti sterilizzati e chiudeteli ermeticamente. Conservato correttamente, può durare anche oltre un anno.
A questo punto spegnete il fuoco e filtrate il liquido in una seconda pentola utilizzando un passino. Non buttate subito i fiori: contengono ancora molto liquido prezioso. Io li schiaccio con uno schiacciapatate per recuperare tutto il liquido possibile.
Rimettete quindi il liquido sul fuoco. Questa è la fase più delicata dell'intera ricetta. Se interrompete la cottura troppo presto, il VIELE resterà troppo liquido; se la prolungate eccessivamente, inizierà a trasformarsi in caramello.
Poiché la consistenza definitiva si capisce soltanto quando il composto si raffredda, il consiglio è di prelevare ogni tanto un cucchiaino di liquido e lasciarlo raffreddare per qualche istante lontano dai fornelli. In questo modo potrete valutare se ha raggiunto la densità desiderata.
Il risultato finale dovrebbe ricordare il miele: fluido ma non acquoso, denso ma non colloso. Non fissatevi sui minuti di cottura, perché il tempo può variare in base alla pentola utilizzata, all'intensità della fiamma, alla temperatura dell'ambiente e a molti altri fattori.
Quando il VIELE è pronto, invasatelo ancora caldo in vasetti sterilizzati e chiudeteli ermeticamente. Conservato correttamente, può durare anche oltre un anno.
